Menu Lateral Imagem Lateral
home
Álbum de Audio Books

 

 

 

audio book

 

Este audio book é especialmente destinado ao público infantil interessado no aprendizado da língua italiana, bem como do público adulto que deseja uma linguagem simples para estudar e se manter em contato com essa língua. Essa é uma versão falada gratuita de um conto da literatura infantil italiana, que pode ser apreciado num agradável relato por crianças italianas ou crianças bilingues que estejam recebendo também uma educação em italiano.

Esse livro infantil narrado (audiolibro gratuito/audiolibri gratuiti, storie e fiabe sonore per bambini/bimbi) tem a intenção de proporcionar a leitura a crianças que ainda não foram alfabetizadas, bem como para aquelas com deficiência visual (audiolibri/testi letti da un lettore volontario o professionista, alternative alla lettura di testi scritti su materiale cartaceo, disponibili per chi, a causa di deficit sensoriali, cecità o ipovisione, o per la presenza di dislessia si trovi nella condizione di non poter accedere alla lettura o che incontri significative difficoltà come lentezza, affaticamento, difficoltà di comprensione nello svolgere quest'attività). Esse aúdio-livro grátis, que conta uma história infantil narrada em italiano é um elemento a mais para mergulhar no mundo da leitura e estimular as crianças que estão sendo educadas paralelamente na lingua italiana. Com esse livro falado a criança tem uma oportunidade de entrar em contato com esse conto infantil e desenvolver a sua criatividade e seu gosto pelos livros escutando atentamente a estorinha. Esta história ajuda os adultos eventualmente interessados em escutar o audio-book a treinar a sua fluência. Este material pode ser apreciado gratuitamente e não se destina ao uso comercial.

Ascolta l'audio storia (audiolibro gratuito da ascoltare) "Piumino"*.

Piumino - favola di Lucia Bellassai letta da Elena Mancusi Anziano

Pioveva. Il piccolo cieco era veramente corrucciato. Quando pioveva non si poteva uscire, non si poteva giocare fuori.“Dai - gli disse una voce amica - la pioggia è utile; se non piove non cresce nulla e tu non mangi niente. Tornerà il sole; bisogna accontentarsi e cercare di trovare una soluzione giusta, come fece il cielo con Piumino.”Fu così che il piccolo cieco imparò quanto fosse importante che piovesse. E io adesso lo racconto a voi.

C’era una volta un paesello. “Bella scoperta!” direte voi.Non avevo finito.C’era una volta un paesello dove si fabbricavano ombrelli. Solo ombrelli.  Tutti erano impegnati; c’era chi si curava di fabbricare i manici, chi i raggi su cui stendere i teli, c’era chi cuciva e chi poi vendeva.Tutti, in quel paese, amavano la pioggia e odiavano il sole. Tutti tranne uno che era un bambino che non vedeva. Tutti lo chiamavano “Piumino”.Perché mai “Piumino”?Ora ve lo dico.Quando usciva il sole, il piccolo stendeva le sue mani al cielo e gioiva felice. Si illuminava tutto e giocava tranquillo con le sue piccole cose per terra. Quando pioveva era impossibile per lui stare fuori a giocare, si riduceva sempre come un pulcino e si procurava i rimbrotti della sua mamma.Le nuvole, però, arrivavano spesso salutate a viva voce dagli abitanti del paese.Il cielo, che guardava tutto dall’alto, non sapeva come fare per aiutare il piccolo e tenere contenti tutti gli altri; finché un bel giorno ebbe un’idea straordinaria; in quel posto sarebbe piovuto solo in alcuni giorni del mese; negli altri o ci sarebbe stato il sole splendente o, dietro un piumino di nuvole, il sole sarebbe rimasto coperto per ricordare a tutti gli altri che presto sarebbe venuta la pioggia.Le nuvole, chiamate a raccolta, diedero subito una prova di quello che avrebbero fatto da lì per l’appresso: una accanto all’altra, senza urtarsi, perché se no qualcuna si sarebbe rotta e sarebbe venuta via la pioggia, si sistemarono vicine vicine; sembravano piumini volanti oppure soffici e gonfi ciuffi di zucchero filato, uguali a quelli che vendevano alla fiera del paese una volta all’anno.Il cielo aveva pensato in modo tale che il piccolino poteva  giocare tranquillo mentre gli altri avrebbero continuato a lavorare con serenità.Il bimbo conservò per sempre, da allora, per questo motivo il nome di “Piumino”. 

Il piccolo cieco, sentita questa favola, pensò che era meglio rinunciare a qualche gioco in strada per evitare la fame per sempre.

 

 

 

 

sign top

topo da página
© claudia houdelier - todos os direitos reservados.